Due nuovi servizi per la prima infanzia
Lunedì 8 ottobre 2007 di Luigia Caracausi
Le legge n 296 del 27 dicembre 2006 (legge finanziaria) prevedeva l’avvio, dall’anno scolastico 2007/8, di iniziative sperimentali per l’ampliamento dell’offerta formativa rivolta ai bambini dai 2 ai 3 anni di età, destinando circa € 30.000.000 e rimandando ad un accordo in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie Locali per la concreta definizione delle modalità per la loro realizzazione.
L’intervento dello Stato non è dunque di tipo autorizzativo ma è rivolto a riconoscere un contributo finanziario ai soggetti gestori, siano essi Enti pubblici o privati, di € 25.000 per ogni sezione attivata o di € 30.000 in caso di orario superiore a 6 ore di funzionamento giornaliero. Le famiglie contribuiranno ai costi con il pagamento di una retta.
Nel nostro territorio sono stati ammessi a contributo due nuovi servizi sperimentali, le cosiddette sezioni primavera o ponte, all’interno delle scuole dell’infanzia di Ciconia e di Castelviscardo.
La sezione primavera di Ciconia, La Girandola, ha avuto inizio il 1° ottobre e l’altra aprirà i battenti il 22 ottobre 2007. La nostra Cooperativa che ha contribuito alla presentazione in tempi utili del progetto fino alla sua concreta attuazione, fornisce il personale educativo. Al di là di alcuni ragionevoli dubbi, dato anche il carattere sperimentale di questa legge, su come saranno gestite a livello nazionale queste risorse e se in effetti si rispetteranno gli standard definiti e verranno effettuati i necessari controlli da chi è per questo deputato, pensiamo che per il nostro territorio questa sia un’opportunità concreta che consentirà un ampliamento significativo dell’offerta formativa. Entrando un po’ più nel dettaglio a Ciconia si prevede una presenza massima di 15 bambine/i con un orario che va dalle ore 8 alle 16. A Castelviscardo la presenza massima è di 12 bambine/i con un orario che va dalle 7.45 alle 15. Le educatrici, due per ogni sezione, hanno i requisiti indicati dalla Legge Regionale 30 sui servizi per l’infanzia. In considerazione del fatto che questi nuovi servizi si trovano all’interno delle scuole dell’infanzia, sarà sicuramente favorita la continuità educativa e siamo certi sussistano le premesse per mettere in piedi un servizio che fornisca non solo una risposta in più ai bisogni pressanti delle famiglie ma una risposta di qualità rispettosa del bambino e delle sue esigenze.