La nostra storia
1985 la Cooperativa "Il Quadrifolgio" viene fondata nel 1985 su iniziativa di un gruppo di medici ed infermieri.
1987 la Cooperativa, anche a seguito delle sollecitazioni da parte della locale associazione di familiari (AFHCO), stipula una convenzione con la ULSS dell'orvietano iniziando ad operare nei servizi di assistenza domiciliare ai disabili con azioni di aiuto domestico e/o di aggregazione sociale. I primi due anni sono segnati da difficoltà economiche e da bilanci che si chiudono in rosso.
1989 grazie all' aumento delle tariffe orarie da parte degli Enti ealla riduzione dei costi del personale e di gestione, per la prima volta sichiude il bilancio con un piccolo utile di esercizio.
1990 vengono rinnovati gli organi sociali. Questo momento risulta essere molto dinamico e propositivo per la Cooperativa i cui soci iniziano asentirsi partecipi e protagonisti. E' in questo periodo che si indicono numerose assemblee nelle quali si discute sul presente, ma soprattutto sul futuro lavorativo e sul possibile sviluppo della Cooperativa. Si evidenzia un bisogno di formazione e si apre una prima riflessione intorno allaprofessione degli operatori del sociale: chi siamo? Dove vogliamo andare? LaCooperativa allaccia rapporti più strutturati con il territorio anche attraverso una partecipazione più attiva e costante agli incontri organizzati dalla Lega regionale delle cooperative alla quale aderiva fin dalla sua costituzione. Si organizzano gruppi di lavoro che, in modo volontario e non retribuito, si incontrano per predisporre progetti.
1991/1992 fra il ‘91 e il ‘92 inizia la collaborazione con il SIM infanzia per la gestione di un Centro socio riabilitativo per l'handicap e con il SIM adulti per la gestione di un centro d'accoglienza diurna.
1992/1994 entrano a far parte del Consiglio di Amministrazione alcuni dei consiglieri che a tutt’oggi lo compongono. Nel ’93, in seguito all'approvazione della L. 381/91, si sceglie di diventare cooperativa sociale e di lavorare esclusivamente nell'ambito dei servizi educativi e socio-sanitari. Sempre nel ‘93 si delibera di fare riferimento al primo contratto collettivo nazionale di categoria reintroducendo gli istituti soppressi in passato per ovviare alle difficoltà economiche, ma applicandoli al 75%; a questo fine viene predisposto un nuovo regolamento interno per i soci. Su iniziativa della Cooperativa e in collaborazione con il Consorzio Aris viene presentato al Ministero per gli Affari Sociali un progetto sulla prevenzione e terapia delle tossicodipendenze. Il progetto, che viene finanziato con il Fondo Nazionale di Intervento per la Lotta alla Droga (D.P.R. 309), prevede la formazione di una équipe di terapia familiare. L'équipe che si costituisce è formata sia da psicoterapeuti della Cooperativa che da psicoterapeuti del SIM Adulti e delSer.T. Nello stesso anno la cooperativa gestisce un asilo nido estivo in convenzione con il Comune di Orvieto, stipula una convenzione con l’Istituto per Anziani “Piccolomini Febei” per l’attività di assistenza infermieristica e attiva, anche se per breve tempo, in convenzione con la ULSS, un servizio di fisioterapia a domicilio. Risale invece al '95 l’aggiudicazione di un appalto ad Acquapendente (VT) per la gestione dei servizi ausiliari presso la Casa di Riposo “San Giuseppe”. La Cooperativa “Il Quadrifoglio” partecipa alla costituzione e diviene socia fondatrice della Cooperativa Sociale di tipo B “Luigi Carli”, sostenendola nel primo triennio sia nella definizione dei rapporti con gli Enti Pubblici, sia mettendo a disposizione una figura di direzione tecnica a proprie spese.
1995 è un anno anche di profonda crisi. L'allora direttore generale della ULSS, in una situazione in cui a livello di legislazione regionale non era chiaro ciò che era di competenza sociale e ciò che era di competenzasanitaria, declina ogni responsabilità e, attraverso una comunicazione scritta, lascia alla Cooperativa la scelta di fornire o meno le prestazioni fino ad allora erogate. Questa situazione, che si protrae ad oltranza nel tempo, mette la Cooperativa in seria difficoltà. Si rimane indietro con il pagamento degli stipendi di 6 mesi e nel frattempo si deve far fronte al versamento dei contributi. La situazione di stallo finalmente si conclude,dopo aver comunque messo a dura prova tutti i soci, con l’approvazione da parte della Regione dell’Umbria della delibera n° 7813 che definisce quali degli interventi ad elevata integrazione socio-sanitaria sono posti a carico del Fondo sanitario e quali del Fondo sociale, con la conseguente stipula della convenzione fra ASL (ex ULSS) e Comuni del comprensorio orvietano.
1996 la Cooperativa entra a far parte del Consorzio di Cooperative Sociali "Noità" (costituito da Coop. soc. di tipo A della Provincia di Terni) e, su delibera del Comune di Orvieto, inizia anche l’attività d’assistenza domiciliare agli anziani. In questo periodo viene ridefinita la base sociale: molti vecchi soci, che non partecipavano più all'attività lavorativa e gestionale, vengono invitati a chiarire la loro posizione. La Cooperativa vede anche approvato e finanziato il suo primo progetto di riqualificazione per "Operatore della riabilitazione psico-sociale". L'anno dopo la Cooperativa si aggiudica due gare d’appalto: una con il Comune di Orvieto per la gestione dell’asilo nido "Arcobaleno" e di due Aree Bambini; una con la Casa di Riposo di Ficulle "Divina Provvidenza" per la gestione dei servizi ausiliari. S'interrompe, invece, il rapporto con la casa di riposo di Acquapendente poiché, in occasione della nuova gara d'appalto, la Cooperativa decide di presentare un'offerta economicamente equilibrata, coerente con la volontà di arrivare gradualmente all'applicazione del CCNL. La gara viene persa in quanto la Casa di Riposo predispone una gara al massimo ribasso. Con l'occasione il C.d.A. apre una riflessione sull’opportunità di investire le proprie risorse umane e progettuali nel territorio d'appartenenza, contribuendo così a promuoverne lo sviluppo, rinunciando apartecipare a gare fuori dal comprensorio orvietano.
1998 viene presentato un progetto sui fondi comunitari dell’obiettivo 2 finalizzato alla realizzazione di una Comunità terapeutica per pazienti psichiatrici. Sempre in questo anno inizia la gestione di una Comunità educativa per minori a rischio dei Comuni del comprensorio, con ampliamento della convenzione con la ASL viene definito e deliberato il primo organigramma e l’adeguamento dei livelli contrattuali.
1999 la Cooperativa aderisce ad "Aris" società di formazione e ricerca e la collaborazione con il Ser.T per le attività legate all’accoglienza diurna di tossicodipendenti. Sempre nel ’99 l’Assemblea su proposta del C.d.A. sancisce il passaggio al salario convenzionale e contemporaneamente l’applicazione del contratto al 100%.
2000 è un anno in cui gli Enti pubblici attivano in collaborazione con la Quadrifoglio molti nuovi servizi. Viene introdotta la figura dell’assistente educativo scolastico. Su progetto del Ser.T e dell’Osservatorio Permanente sulle tossicodipendenze viene aperto uno sportello psicologico per la prevenzione del disagio giovanile nelle Scuole Medie superiori. In convenzione con i Comuni di Fabro e dell’alto orvietano la Cooperativa elabora e gestisce il progetto "Chiamatemi Ismaele" (Legge 45/97 lotta alla droga). In collaborazione con il Consorzio Noità la Cooperativa gestisce il progetto "Itaca" (Legge 45/97 lotta alla droga) per l’inserimento lavorativo di soggetti con problematiche di dipendenza da droga e alcool e il progetto "Pensieri in strada" (Legge 45/97 lotta alla droga) effettuando interventi di prevenzione secondaria e riduzione del danno nelle discoteche, nei pub e in altri contesti frequentati da giovani. Avvalendosi dei fondi per i servizi innovativi di cui all’art. 46 della L.R. 3/97, in collaborazione con il Comune di Allerona e il Comune di Fabro, la cooperativa progetta due Centri per l’infanzia "Il Grillo Parlante" e "Le Coccinelle" e ne cura la gestione. Viene fornito personale per l’accompagnamento sugli scuolabus al Comune di Orvieto. Nello stesso anno, sempre su estensione della convenzione con la ASL, la Cooperativa fornisce due psicologhe-psicoterapeute al SIM Adulti.
2001 anche questo è un anno di crescita e di apertura di nuovi servizi. Incollaborazione con l’ARCI, viene aperto uno sportello informativo all’interno del carcere di Orvieto per i detenuti tossicodipendenti. La Cooperativa, inoltre, in collaborazione con l’Associazione "Phylo", s’aggiudica una gara d’appalto per il personale addetto alle attività d’animazione all’interno delle biblioteche ragazzi. Giunge a realizzazione il progetto presentato nel ’98 sui fondi dell’Obiettivo 2 rivolti alle strutture dell’economia sociale e questo permette di aprire la Comunità terapeutica "L’Airone" per pazienti con problematiche psichiatriche. Sempre nel 2001, in collaborazione con l’Associazione di volontariato "Lo sportello del cittadino" e i Comuni dell’ambito territoriale n° 12, viene presentato un progetto per il potenziamento del servizio di teleassistenza per anziani e disabili. A Ficulle, viene aperto dalla ASL 4 il Centro riabilitativo semiresidenziale per l’handicap "La porta del sole" e su estensione della convenzione, la gestione viene affidata alla Cooperativa "Il Quadrifoglio". L’anno seguente il Centro inizia a funzionare con un modulo residenziale e un ambulatorio di fisiochinesiterapia aperto anche al territorio. In questo periodo la Cooperativa partecipa attivamente ai tavoli di progettazione permanente del Piano di Zona e diventa socia fondatrice del Forum del Terzo Settore - comitato territoriale di Orvieto.
2003 la Cooperativa si aggiudica, tramite gara d’appalto, la gestione delle attività socio-assistenziali dell’Istituto per Anziani "Piccolomini Febei". Inizia, inoltre, la gestione di un nuovo Centro Infanzia il "Cerchio magico", aperto dal Comune di Porano. Viene fondata la polisportiva "Tartaruga XYZ" alla cui costituzione la Cooperativa aderisce fornendo anche un sostegno economico. Vanno in scena nello spettacolo teatrale integrato "Le briciole di Amleto" molti dei ragazzi diversamente abili che frequentano i Centri socio-riabilitativi gestiti dalla nostra Cooperativa. Il laboratorio teatrale nasce dal progetto "Mosaico" del Comune di Orvieto e viene realizzato in collaborazione con il Laboratorio Teatro Orvieto. Sempre in questo anno si intraprende un percorso formativo per l’applicazione del M.A.Q.Re (modello attivo qualità relazionale) e si inizia a lavorare per raggiungere la certificazione di conformità alle norme "ISO 9000". L’assemblea istituisce il prestito dai soci, la Cooperativa può dunque avvalersi per fronteggiare eventuali problemi di liquidità del prestito offerto dai propri soci a cui riconosce un tasso d’interesse. A novembre del 2003 in occasione del rinnovo delle cariche sociali viene esteso il numero dei consiglieri da cinque a sette.
2004 fra ciò che va sicuramente menzionato c’è l’avvio del progetto sostegno alle famiglie con carichi di cura rivolto ad anziani e disabili. L’avvio del progetto "Un amico al telefono" volto alla realizzazione di servizi di telefonia per anziani e finanziato dalla Regione dell’Umbria, presentato in forma congiunta dalla Quadrifoglio e dall’associazione "Lo sportello del cittadino" in collaborazione con il Comune di Orvieto in quanto capofila dell’ambito territoriale 12 e la ASL 4 di Terni. La costituzione di una nuova Cooperativa di tipo B "Oasi Spa" nata da un progetto della "Luigi Carli", della "Quadrifoglio" e dell’associazione AFHCO, che ha ottenuto un finanziamento attraverso l’Obiettivo 3; l’approvazione e l’avvio del progetto "Metamorfosi" concernente l’impiego di quattro volontarie in servizio civile. La realizzazione, di un corso di formazione di 120 ore sulla "Lavorazione artistica del metallo" rivolto ad utenti con problematiche di salute mentale progettato e coordinato insieme alla Cooperativa Sociale "Luigi Carli". È stata avviata una nuova fase di progettazione per quanto riguarda i fondi della legge 45 di lotta alla droga. La cooperativa ha partecipato al gruppo di lavoro pubblico-privato promosso dal comune di Orvieto in qualità di capofila dell’Ambito. I progetti elaborati e finanziati in cui la cooperativa è a vario titolo coinvolta sono: "Da te a me" finalizzato alla peer education all’interno dei Centri di aggregazione giovanile; "Queequeg" finalizzato a rafforzare attività e ruolo dei Centri di aggregazione; "On the road" progetto di unità di strada territoriale che agisce nell’area della riduzione del rischio e della prevenzione primaria delle dipendenze; "Altamira" per la prosecuzione degli interventi rivolti alla popolazione tossicodipendente degli istituti penitenziari. La titolarità del progetto è dell’associazione Arci-Ora d’aria; "Alcol: conoscerti per scegliere" finalizzato alla prevenzione dell’abuso di alcol la cui titolarità è dell’ACAT (associazione club alcolisti in trattamento). Inoltre, tra i fatti che ci sembra importante ricordare va menzionato l’avvio del piano triennale di formazione, gestito dal consorzio regionale Co.Hor., per gli operatori che si occupano di assistenza, finalizzato all’ottenimento della qualifica di Operatore Socio Sanitario e che nel 2004 ha coinvolto dieci nostre socie.
2005 in un rapido excursus sui servizi ricordiamo la presa in carico gestionale della casa di riposo per anziani Piccolomini Febei, trasferita temporaneamente, su proveddimento del Sindaco di Orvieto, a Faiolo, viste le condizioni d'inagibilità della precedente sede Villa S. Giorgio. Inizio delle attività del progetto "Queequeg" volte a sostener e rafforzare iniziative e progposte dei Centri di Aggregazione del territorio. L'aggiudicazione della gara d'appalto per la gestione dei servizi educativi per la prima infanzia del Comune di Orvieto. La trasformazione del Centro per l'infanzia "Le Coccinelle" in un nodo a "tempo corto", con il relativo ampliamento sia dell'orario di accoglienza che del numero e dell'età dei bambini. L'inizio della seconda annualità del progetto Metamorfisi che ha permesso a cinque volontari del servizio civile di fare un'esperienza diretta nel mondo del sociale. Conclusione del progetto per la realizzazione di servizi di telefonia rivolti alle persone anziane denominato " Un amico al telefono". Il progetto è stato gestito in forma associata con l'associazione di volontariato "Sportello del Cittadino" ed in collaborazione con il Comune di Orvieto in qualià di capofila dell'ambito territoriale n. 12 ed il Distretto n. 3 della ASL n. 4 di Terni. A novembre apertura del Centro di Aggregazione Giovanile a Monterubiaglio.
2006 Eccoci a parlare di un nuovo anno. Il 2006 ha risentito dei tagli al Fondo Sociale Nazionale avvenuti nel secondo semestre del 2005, ma si è giovato del fatto che parte del Fondo durante il 2006 è stato reintegrato e che si è respirata una maggiore attenzione alle politiche di welfare in Italia e, di conseguenza, anche nella nostra Regione e nel nostro ambito territoriale. Abbiamo avuto un andamento stabile per quanto concerne i volumi di attività dei diversi settori in cui operiamo e la riduzione di fondi che ha riguardato alcuni servizi, è stata compensata dall’avvio di altri o dall’ampliamento di quelli già esistenti. Dobbiamo, invece, registrare un ulteriore peggioramento della situazione creditizia con conseguenti difficoltà dal punto di vista finanziario, legate ai ritardi dei pagamenti da parte degli Enti convenzionati, ai quali facciamo fronte con l’utilizzo delle anticipazioni dei crediti maturati da parte degli istituti di credito, con un conseguente aumento degli interessi passivi. In una breve analisi vediamo cosa è successo facendo riferimento ai vari settori d’intervento della Cooperativa. Nel settore anziani vi è stato il taglio totale del progetto denominato “sostegno alle famiglie con carichi di cura” che era finanziato dal Fondo Nazionale per le Politiche Sociali. Il settore è comunque cresciuto in virtù della fornitura di maggiori servizi alla Residenza Protetta della Divina Provvidenza di Ficulle. C’è comunque un dato macroscopico che ci sembra utile sottolineare e che riguarda la tendenza, ormai consolidata in Umbria, verso lo spostamento di risorse sempre più ingenti sull’emergenza demografica legata all’alto numero di anziani non autosufficienti. Questa situazione rischia di vedere fortemente penalizzati altri settori di welfare sui quali opera la Cooperativa. Nel settore disabili il maggior incremento, si ha nei servizi domiciliari socio-psico-pedagogici attivati dall’Unità operativa di salute mentale e riabilitazione dell’età evolutiva. Nel settore della prevenzione e cura delle dipendenze pesa, purtroppo, l’instabilità degli interventi che sono quasi completamente legati ai fondi della Legge 45 sulla lotta alla droga e pertanto subiscono crescite o flessioni a seconda delle risorse disponibili. A tale riguardo, dobbiamo segnalare l’avvio della nuova progettazione triennale che purtroppo può contare su risorse scarse, che rendono oggettivamente difficile una programmazione complessa ed articolata. La cooperativa ha comunque partecipato alle riunioni dell’Osservatorio sulle tossicodipendenze ed agli incontri di verifica del gruppo di lavoro pubblico-privato, promosso dal Comune di Orvieto che si è occupato della progettazione degli interventi in qualità di capofila dell’Ambito Territoriale n. 12. Un andamento positivo si riscontra nel settore educativo con l’andata a regime del nuovo contratto relativo ai servizi educativi del Comune di Orvieto e del Centro Integrato per la Prima Infanzia “Le Coccinelle” dei Comuni dell’alto comprensorio orvietano, di cui va segnalato l’allargamento a 24 posti della struttura a partire dal mese di settembre 2006. Abbiamo inoltre rivisto il contratto relativo alla fornitura di servizi presso le biblioteche ragazzi del Comune di Orvieto a partire dal mese di aprile 2006. Un dato importante, riguarda i Comuni di Fabro e Porano che hanno usufruito di un consistente contributo dalla Regione dell’Umbria per la realizzazione di due nuove strutture in cui verranno trasferiti gli attuali servizi per la prima infanzia. Questa opportunità si è data anche grazie al nostro intervento avendo segnalato ai due Comuni il bando regionale che ha permesso l’accesso ai suddetti contributi. Nel settore della salute mentale un obiettivo importante è stato raggiunto ad ottobre 2006 con l’apertura di un Gruppo Appartamento per utenti psichiatrici adulti: “La tavola rotonda”. L’appartamento è ubicato nella frazione di Sferracavallo e può ospitare massimo 5 persone. Il Servizio di Igiene Mentale Adulti ha la responsabilità della struttura e garantisce la consulenza psichiatrica, infermieristica e dell’assistente sociale.
Veniamo a parlare di nuovi progetti. Nel mese di ottobre, si è conclusa la seconda annualità del progetto di servizio civile nazionale “Metamorfosi”, presentato dalla cooperativa attraverso Legacoop nazionale. Il progetto ha coinvolto 5 giovani del territorio. Sempre nel 2006 la Cooperativa ha partecipato al nuovo bando ministeriale per il servizio civile con il progetto “Proviamoci insieme” che se approvato avrà inizio alla fine del 2007. Sempre nel 2006 abbiamo partecipato a un gruppo di lavoro istituito dal Comune di Orvieto per la presentazione del progetto “Verso un Ambito protetto e sicuro” da realizzare nel nostro territorio utilizzando la Legge Regionale 12/2002; il progetto è finalizzato alla sicurezza dei cittadini e delle comunità locali, se ammesso a finanziamento riguarderà azioni riferite al potenziamento dei Centri di Aggregazione Giovanile ed al sostegno delle attività per la lotta alla droga. Sul versante delle iniziative pubbliche vogliamo ricordare la presentazione del 22 dicembre del Bilancio Sociale della Cooperativa relativo all’anno 2005. Ricordiamo, inoltre, l’attività del laboratorio di teatro integrato che quest’anno ha portato in scena lo spettacolo “Metamorfosi”. L’obiettivo per il 2007 riguarda la costituzione dell’associazione culturale “Amleto in Viaggio”, in collaborazione con il collettivo teatro animazione e l’ AFHCO, che avrà il compito di proseguire e rafforzare, l’importante attività legata al teatro integrato ed alle arti in genere. La Cooperativa ha lavorato alla realizzazione del sito internet che oltre ad una presentazione della cooperativa e delle attività messe in campo ha un’area riservata che potrà rappresentare un’ efficace strumento di comunicazione e di scambio di informazioni tra i soci.
Nel corso del 2006 sono proseguite e si sono ampliate le attività promosse dalla polisportiva di integrazione sociale “Tartaruga…xyz”, la cui costituzione è stata promossa e sostenuta dalla Cooperativa. Un evento molto importante organizzato dall’associazione è stato il “3° Torneo Tartaruga” al cui interno era inserita la prima edizione del torneo “Tartaruga nell’ora d’aria”, svoltosi all’interno del carcere di Orvieto organizzato insieme all’associazione Arci Ora d’Aria. Le due manifestazioni sono state aperte da un importante convegno “Sport, salute, integrazione benessere e cultura” legato appunto al tema dello sport come strumento di integrazione. La manifestazione, alla quale hanno partecipato molte realtà del territorio e 10 polisportive provenienti da varie parti d’Italia, ha contribuito fortemente a far conoscere meglio l’associazione sportiva e le attività che propone.