Siete qui:
- Home
- Settori di intervento
- Salute mentale
Salute mentale
Responsabile: dott.ssa Fabiola Mocetti
Parlare di salute mentale in
Italia rimanda automaticamente allo scenario normativo che, dalla fine degli
anni '70, ha apportato modifiche sostanziali sia sul piano culturale, che su
quello operativo in campo psichiatrico. La Legge 13/05/78 n.180 "Accertamenti e trattamenti
volontari ed obbligatori" ha introdotto due novità importanti rispetto alla
legislazione precedente, in quanto prevede il passaggio da un'organizzazione
assistenziale fondata sull'ospedale psichiatrico ad un'organizzazione di tipo
territoriale. La Legge
180 ha
stabilito inoltre l'inserimento della psichiatria nell'ambito sanitario,
equiparando il paziente psichiatrico a qualunque altro cittadino malato.
Successivamente la Legge
23/12/78 n.833 "Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale" ha confermato i
contenuti della Legge Basaglia trasferendo alle Regioni, nell'ambito del Piano
sanitario Regionale, la disciplina per il graduale superamento degli ospedali
psichiatrici. Nel 1992 il D.Lgs. n.502 "Riordino del Servizio Sanitario
Nazionale" ha inserito le patologie psichiatriche tra le prestazioni
socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria ed ha stabilito che
l'esercizio delle attività sanitarie e socio-sanitarie venisse subordinato
all'autorizzazione regionale. Da un punto di vista operativo il D.P.R. 07/04/94
"Approvazione del Progetto Obiettivo Tutela della salute mentale 1994/96" ha
individuato le strutture organizzative del Dipartimento di Salute Mentale e le
loro funzioni. Il D.P.R. 10/11/99 Approvazione del Progetto Obiettivo Tutela
della salute mentale 1998/2000" ha confermato gli aspetti organizzativi
strutturali del progetto precedente ed ha individuato obiettivi specifici del
settore, facendo riferimento alla realizzazione di "patti territoriali" per la
gestione integrata, tra enti e servizi, delle aree più complesse, tra cui
quella della salute mentale. La regione Umbria ha rappresentato storicamente
una delle realtà culturali che più hanno creduto al cambiamento nell'area della
salute mentale, lavorando sulla volontà di affermare i contenuti innovativi
delle Leggi citate: il valore della diversità, dell'unitarietà della persona,
del diritto alla cittadinanza, della lotta allo stigma, di un uso più
funzionale delle risorse, dell'importanza del territorio, della riforma del sistema
sanitario, della partecipazione. Forse i valori di base delle riforme degli
anni '70 sono cambiati, o forse devono semplicemente confrontarsi con concetti
più attuali, quelli della globalizzazione, della crisi tra etica e politica,
dell'aziendalizzazione della salute, della riduzione dei fondi disponibili, di
una politica di spesa più attenta al rapporto costi/benefici, della
ridefinizione del rapporto tra cura e riabilitazione, della scomparsa di alcune
patologie e della trasformazione dei bisogni terapeutici dei pazienti. In
questo contesto si inserisce anche la nostra realtà ed assumono significato le
scelte che negli ultimi 25 anni sono state fatte dalla nostra Cooperativa
nell'ambito della salute mentale. Le premesse fatte chiariscono perché questo
settore ha sempre visto la partecipazione congiunta della cooperativa e del
servizio pubblico nella progettazione di tutti gli interventi, dall'assistenza
domiciliare alla realizzazione di strutture semiresidenziali e residenziali. La
partecipazione al Forum Salute Mentale dell'Umbria, insieme ad operatori dei
servizi di salute mentale, operatori del privato sociale, associazioni di
familiari, operatori dei SERT, soci delle cooperative di tipo B, utenti
provenienti da tutta la regione, ha confermato la necessità di condividere ed
approfondire il confronto in merito al tema della salute mentale e delle
relative politiche in atto nella nostra regione. Dal 1992 lavoriamo nel Centro Diurno"La Ginestra", struttura
semiresidenziale della ASL che
offre programmi socio riabilitativi a
giovani con problematiche psichiatriche. Nel 2001, dopo un lavoro progettuale
durato diversi anni, abbiamo avviato la Comunità terapeutico
riabilitativa di tipo 2 per pazienti psichiatrici gravi "L'Airone", struttura
residenziale privata, convenzionata, che, nel rispetto delle disposizioni
legislative relative alle strutture sanitarie, ha ottenuto nel 2007
l'Accreditamento Istituzionale da parte della Regione. Dal 2006 siamo impegnati anche nella gestione del Gruppo
Appartamento "La tavola rotonda", struttura residenziale della ASL in grado di accogliere utenti psichiatrici
adulti con patologie sufficientemente stabilizzate. La realizzazione di questi
progetti sul nostro territorio ha come obiettivo quello di riuscire a fornire
risposte differenziate alla diversa tipologia di bisogni nell'ambito della
salute mentale. In questa direzione va intesa anche l'attivazione nel 2010 del
Centro Vertumno, uno spazio multidisciplinare privato che rappresenta
l'evoluzione dell'attività clinica fornita da psicologi/psicoterapeuti nel
preesistente Centro Orvietano di psicologia e psicoterapia. L'obiettivo è
quello di integrare diverse professionalità nella ricerca e progettazione di
interventi finalizzati alla promozione della salute e alla cura del disagio.