Referente: dott.ssa Doriana Barbanera

Sede: c/o Ufficio della Cittadinanza, Orvieto, Via Roma, 3; Telefono: 331 6067120

Il SAL (Servizio di accompagnamento al lavoro) è un servizio comunitario della Zona Sociale n 12 e risponde ai bisogni di occupabilità delle fasce deboli esposte al rischio di esclusione sociale. E’ prevista al suo interno una funzione specialistica in grado di garantire le funzioni di mediazione e di accompagnamento al lavoro anche per persone diversamente abili, attivando rapporti di collaborazione, di interazione e di integrazione con gli uffici preposti al Collocamento mirato (L. 68/99) presso la Provincia di Terni.

Il SAL nasce per fornire una risposta “organizzata” al bisogno di lavoro che proviene da nuclei familiari e persone in condizione di svantaggio sociale. Il servizio ha, dunque, lo scopo di facilitare il processo di inserimento lavorativo dei soggetti appartenenti a fasce svantaggiate della popolazione della Zona sociale n. 12, tenendo conto delle competenze possedute dalla persona e promuovendo, nei confronti di ognuno, un vero e proprio percorso di accompagnamento verso il mondo del lavoro.

La finalità è allora quella di promuovere l’emancipazione e l’autonomia dei soggetti destinatari rafforzando e sviluppando negli stessi l’insieme delle competenze necessarie per accedere al mondo del lavoro.

MODALITA’ DI GESTIONE: La titolarità del servizio è della Zona Sociale n. 12 che, tramite convenzione, ne ha affidato la gestione alla Soc. Coop. Soc. “Il Quadrifoglio”.

ANNO DI AFFIDAMENTO: 2009

DESTINATARI:

– Persone con disabilità così come definite dalla L. 104/92;

– Giovani e adulti con problemi a rischio elevato di patologia psichiatrica, per i quali esiste un progetto di intervento da parte dei Servizi di Salute Mentale;

– Tossicodipendenti inseriti in programmi terapeutici e stabilizzati farmacologicamente, alcolisti stabilizzati farmacologicamente ed in fase di remissione – ex tossicodipendenti/alcolisti;

– Persone in età lavorativa seguiti e/o segnalati dai servizi socio-assistenziali e socio-sanitari territoriali;

– Ex detenuti e persone in area penale ammessi a misure alternative alla detenzione;

– Persone non residenti con in atto un percorso terapeutico-riabilitativo presso strutture presenti nel territorio dell’Ambito Territoriale n° 12 previo coinvolgimento, per quanto concerne gli aspetti di natura economica, del Comune di residenza.

CALENDARIO DI APERTURA E ORARI: nell’affidamento del servizio viene definito un budget annuale. Rispetto a tale budget viene stabilito di anno in anno l’orario settimanale che attualmente è di circa 25 ore, dal lunedì al venerdì. L’apertura al pubblico è una mattina a settimana.

Il funzionamento è su 48 settimane all’anno.

EQUIPE DI LAVORO:

Sul piano della gestione si definisce attraverso un’equipe multiprofessionale ed integrata tra pubblico e privato, capace di assolvere, ai diversi livelli, tutte le complesse funzioni del servizio.

L’equipe lavora per progetti personalizzati, costruiti attraverso la collaborazione multidisciplinare e con il coinvolgimento attivo dei Servizi che propongono l’inserimento, della persona e dei suoi familiari. Si distinguono due diversi organi:

Coordinamento tecnico-Istituzionale:

– Referente dell’Ufficio di Piano per l’area inclusione sociale e lavorativa (Funzionario di un Comune dell’Ambito Territoriale n. 12)

– Responsabile del SAL (Assistente Sociale dell’Ufficio della Cittadinanza)

– Referente dell’azienda USL – Distretto n. 3 di Orvieto

– Referente della cooperativa per le funzioni relative alla mediazione specialistica e di integrazione sociale e lavorativa.

Equipe permanente tecnico-operativa:

– Responsabile del SAL

– Referenti tecnici dei Servizi Territoriali dell’azienda USL  – Distretto n. 3 di Orvieto

– Educatore Professionale dell’Ufficio della Cittadinanza

– Operatore della mediazione specialistica/integrazione sociale e lavorativa della cooperativa

L’equipe collabora e si integra con:

  1. a) Coordinatore dell’UVM (unità multidisciplinare valutazione disabili) per la valutazione congiunta di progetti complessi in favore di persone disabili, nei quali è previsto anche l’accompagnamento al lavoro;
  2. b) Referenti dei Servizi Provinciali per l’Impiego.

RIUNIONI: Gli operatori del servizio si incontrano con cadenza mensile

ATTIVITÀ FONDAMENTALI:

  •   Analisi qualitativa e quantitativa dei bisogni di occupabilità dei soggetti in condizione di svantaggio sociale;
  •  Conoscenza di carattere generale del mercato del lavoro in collaborazione con il Centro per l’Impiego di riferimento;
  • Valutazione complessiva della condizione socio-ambientale e relazionale del soggetto finalizzata ad azioni di integrazione e inserimento lavorativo (scheda individuale);
  • Individuazione, valutazione e analisi del contesto aziendale sia per l’inserimento lavorativo sia per lo svolgimento dei tirocini formativi e di orientamento (in raccordo con il Comitato Tecnico della Commissione Provinciale per le Politiche del Lavoro relativamente ai soggetti di cui alla L. 68/99);
  • Costruzione del progetto individualizzato (scheda progetto) con gli utenti e le loro famiglie;
  • Monitoraggio e verifica dell’esperienza (scheda di valutazione);
  • Promozione ed informazione alle aziende del territorio in stretto raccordo con i servizi provinciali per l’impiego, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e la Camera di Commercio;
  • Tutoraggio per tutti i tirocinanti e temporaneo affiancamento, nel caso di soggetti che presentino particolari difficoltà di inserimento, in collaborazione con il responsabile/tutor aziendale incaricato dal soggetto ospitante.